Itinerario alla scoperta di Caravaggio a Roma

Itinerario alla scoperta di Caravaggio a Roma

Michelangelo Merisi, meglio conosciuto come Caravaggio, è considerato uno dei più importanti pittori italiani di tutti i tempi, nonché uno dei principali esponenti dell'arte barocca. Non c'è modo migliore per conoscere il genio dell'artista se non scoprendo le sue innumerevoli opere custodite in chiese e musei del centro storico della Capitale. L’itinerario è un viaggio emozionante alla scoperta dei capolavori di Caravaggio a Roma.
 
 
Partendo dal nostro hotel la prima tappa dell’itinerario è il Casino Boncompagni Ludovisi nei pressi di Porta Pinciana, senza alcun dubbio una della meraviglie di Roma dei secoli XVI-XVII. L’edificio attuale è ciò che rimane di un più vasto complesso residenziale edificato nel 1662 dal Cardinale Ludovico Ludovisi sugli "horti Sallustiani". Al primo piano, nella piccola volta del Gabinetto alchemico del Cardinale, si può ammirare il dipinto "Giove, Nettuno e Plutone" che Caravaggio realizzò intorno al 1597. Si tratta di una pittura murale ed è l'unica opera su parete dipinta dal maestro lombardo.
 
 
A pochi passi dal Casino si trova Palazzo Barberini, al cui interno è ospitata parte delle pregevoli Gallerie Nazionali d'Arte Antica. L'edificio fu realizzato in stile barocco nel periodo 1625-1633 ed è il frutto del lavoro dei più grandi architetti del Seicento: Carlo Maderno, Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini. Il palazzo raccoglie opere di grandi maestri della pittura italiana e straniera, dal XIII al XVIII secolo. E tra questi non poteva mancare Caravaggio, del quale si possono ammirare due meravigliosi dipinti: "Giuditta e Oloferne", realizzato nel 1599 ca. per il banchiere Ottaviano Costa e nel quale l’artista rappresenta un episodio del Vecchio Testamento; e "Narciso", databile tra il 1597 e il 1599, con la trasfigurazione di un episodio della mitologia in epoca moderna. 
 
 
La tappa successiva è la Galleria Doria Pamphilj ospitata nell’omonimo palazzo costruito tra la metà del ‘400 e gli inizi del ‘700. È la pinacoteca privata più famosa di Roma e custodisce una straordinaria collezione composta da oltre 400 dipinti prodotti fra il XV e il XVIII secolo. Qui si possono ammirare ben tre capolavori di Caravaggio: "Maddalena Penitente", risalente alla prima attività romana dell'artista (1595 ca.); "Riposo durante la fuga in Egitto", databile al 1597 e sua prima opera di carattere religioso; e una delle due versioni identiche realizzate dal maestro di "San Giovanni Battista" (1602).
 
 
L’itinerario prosegue con una visita alla Pinacoteca Capitolina, la più antica collezione pubblica di dipinti provenienti dal collezionismo romano. Allestita all'interno di Palazzo dei Conservatori, la pinacoteca comprende una straordinaria raccolta di dipinti ma anche elementi di arte decorativa e applicata. Al suo interno sono conservati due dipinti di Caravaggio: la "Buona Ventura", una delle opere più famose e copiate dell'artista, databile al 1594; e l’altra delle due versione identiche di "San Giovanni Battista" (1602). Un’altra versione del "San Giovanni Battista" ad opera del Caravaggio, ma differente dalle precedenti, si può ammirare presso Palazzo Corsini.
 
 
A questo punto ci spostiamo verso la barocca Chiesa di San Luigi dei Francesi vicino a Piazza Navona. Qui tra il 1599 e il 1600 Caravaggio realizzò all'interno della Cappella Contarelli un magnifico ciclo di opere dedicato alla figura di San Matteo: "La Vocazione di San Matteo", il "Martirio di San Matteo" e "San Matteo e l'Angelo". Lasciata San Luigi dei Francesi raggiungiamo nelle vicinanze la Chiesa di Sant’Agostino, dove, sull’altare della Cappella Cavalletti, la prima della navata di sinistra, si può ammirare la "Madonna dei Pellegrini", anche conosciuta come "Madonna di Loreto", eseguita da Caravaggio nel 1604.
 
 
Nei Musei Vaticani si trova invece la "Deposizione di Cristo", considerata unanimemente uno dei massimi capolavori del Caravaggio. L'opera fu dipinta tra il 1602 e il 1604 per la cappella Vittrici in Santa Maria in Vallicella a Roma, ove oggi è collocata una copia. Realizzata nel consueto linguaggio caravaggesco, la tela tratta di un soggetto dipinto anche da molti altri grandi artisti. Lasciati i Musei Vaticani, l’itinerario prosegue nella Chiesa di Santa Maria del Popolo, straordinario esempio di architettura rinascimentale, nonché una delle chiese più belle del centro di Roma. Al suo interno, nella Cappella Cerasi, sono custoditi altri due grandi capolavori dell'artista: la "Conversione di San Paolo" risalente al 1601 e la "Crocifissione di San Pietro" realizzata tra il 1600 ed il 1601.
 
 
Infine, l’itinerario si conclude con una visita alla Galleria Borghese, un autentico scrigno di tesori artistici, il cui primo e più importante nucleo di opere risale al collezionismo del Cardinale Scipione Borghese. Nella galleria si possono ammirare ben sei tele di Caravaggio: il "Fanciullo con canestro di frutta" (1593–1594); il "Bacchino malato" (1593–1594); la "Madonna dei Palafrenieri" (1605–1606); "David con la testa di Golia" (1605–1606); "Ritratto di Papa Paolo V" (1605-1606) e "San Girolamo scrivente" (1605–1606), eseguito direttamente per il Cardinale Scipione Borghese.