Itinerario alla scoperta dei Luoghi non comuni di Roma

Itinerario alla scoperta dei Luoghi non comuni di Roma

Hai già visto Roma tante volte e visitato i suoi principali monumenti? Ecco per te un’appassionante ed affascinante itinerario che guida alla scoperta dei luoghi meno conosciuti della Capitale, ma non per questo meno interessanti. Si tratta di quei luoghi non comuni di cui tutti si dimenticano, anche i romani, ma che poi piacciono e lasciano senza parole per la loro bellezza. A Roma ogni angolo possiede una sua particolarità, ogni monumento la sua storia e ogni luogo la sua leggenda.
 
 
L'itinerario ha inizio con la visita della Chiesa di Santa Maria della Vittoria situata a pochi passi dal nostro hotel. Edificata fra il 1608 e il 1620 dai Carmelitani scalzi sotto la direzione di Carlo Maderno, la chiesa deve il suo nome alla vittoria riportata dalle truppe cattoliche nella battaglia della Montagna Bianca a Praga, attribuita più alla protezione della Madonna che al valore dei soldati. L’edificio presenta un’armoniosa facciata ad opera di Giovanni Battista Soria ispirata alla vicina Chiesa di Santa Susanna mentre l’interno, a navata unica, è scandito da tre cappelle per lato, tra cui spicca la famosa Cappella Cornaro di Gian Lorenzo Bernini, al cui interno si può ammirare l'Estasi di Santa Teresa, una delle sculture più belle e scenografiche dell'artista.
 
 
La seconda tappa è il Museo di Palazzo Massimo alle Terme, che accoglie una delle più importanti collezioni di arte classica al mondo, con reperti dall'età repubblicana al tardo Impero. Al suo interno sono esposte sculture, affreschi, mosaici, monete e opere di oreficeria, ma soprattutto è possibile ammirare il Discobolo Lancellotti risalente al II secolo d.C., una delle copie in marmo più famose del capolavoro in bronzo realizzato nel V secolo a.C. dallo scultore greco Mirone. L’itinerario prosegue con una visita alla bellissima Basilica dei Santi Quattro Coronati sul colle del Celio, un luogo assolutamente da non perdere per chi è attratto dalle architetture antiche. L’ambiente più prestigioso del complesso è senza dubbio l’Aula Gotica, la quale colpisce per il meraviglioso ciclo di affreschi del Duecento romano che la decora, particolarmente rilevante per la storia della pittura italiana.
 
 
Prima di lasciare il complesso monastico, chiedi alle monache di entrare all’Oratorio di San Silvestro, un vero e proprio gioiello le cui pareti sono decorate da un meraviglioso ciclo di affreschi in stile bizantino che racconta la conversione di Costantino e la storia di Papa Silvestro. La tappa successiva è Campo Cestio nel quartiere Testaccio, il cimitero acattolico di Roma un tempo detto Cimitero degli stranieri o Cimitero dei protestanti. Il cimitero, uno dei più belli ed antichi al mondo, è destinato alla sepoltura dei non cattolici stranieri in quanto la legislazione dello Stato Pontificio vietava di seppellirli in terra consacrata. Molti sono gli artisti famosi che qui riposano, tra i quali spiccano i poeti John Keats e Percy Bysshe Shelley.
 
 
L’itinerario prosegue con una visita alla Villa Farnesina in via della Lungara, nel cuore di Trastevere, una delle perle del Rinascimento romano. Edificata ai primi del ‘500 su progetto dell’architetto Baldassarre Peruzzi come residenza del banchiere Agostino Chigi, la villa fu acquistata alla fine del ‘500 dal Cardinale Alessandro Farnese, da cui viene il nome di Farnesina, per distinguerla dal Palazzo Farnese. La villa è famosa per i suoi affreschi realizzati dallo stesso Peruzzi, da Sebastiano del Piombo, dal Sodoma ed in particolare da Raffaello, il quale realizzò un meraviglioso ciclo di affreschi con le Storie di Amore e Psiche. 
 
 
Infine, l’ultima tappa dell’itinerario è Palazzo Altemps, un vero e proprio paradiso per gli amanti di mosaici e statue greche e romane, nonché uno degli esempi più interessanti di architettura del Rinascimento a Roma. L’edificio, che dal 1997 ospita una delle sedi del Museo Nazionale Romano, fu costruito nel XV secolo dalla famiglia Riario e deve il suo nome al Cardinale Marco Sittico Altemps, che lo acquistò nel 1568 eleggendolo a sua dimora romana. Tra i capolavori che si possono ammirare si segnalano: il Trono Ludovisi con la nascita di Venere risalente al V sec. a.C., il gruppo di Oreste ed Elettra che abbracciandosi si dicono addio e l'Ares Ludovisi. Il percorso di visita comprende anche la Chiesa di Sant'Aniceto.