I classici da non perdere a Roma

I classici da non perdere a Roma

Roma è una città ricca di musei e monumenti, i quali rappresentano il più alto ed evidente segno della sua lunga storia. Visitarla significa compiere un un vero e proprio viaggio nel tempo. Di seguito un emozionante e suggestivo itinerario per chi desidera scoprire le più importanti attrazioni turistiche di Roma, vale a dire i classici assolutamente da non perdere per poter dire di aver visitato veramente la città. L’itinerario è piuttosto lungo, pertanto è consigliabile scoprire i diversi monumenti in più giorni.
 
 
L’itinerario inizia con una visita alla Galleria Borghese, uno dei principali poli artistici della città. Ospitata all'interno della Villa Borghese "fuori Porta Pinciana", la galleria custodisce una straordinaria raccolta di opere che comprende sculture, bassorilievi e mosaici antichi, nonché dipinti e sculture dal XV al XVIII secolo. Imperdibili i busti dei Cesari in marmo rosso, la "Paolina Borghese" di Antonio Canova e la "Madonna col Bambino tra i santi Flaviano e Onofrio" di Lorenzo Lotto. La seconda tappa è l’Ara Pacis Augustae, ovvero l'Altare della Pace di Augusto, una delle più affascinanti testimonianze dell'arte augustea e della Pax Romana. La sua costruzione fu decretata dal Senato romano nel 13 a.C. per celebrare le vittorie di Augusto in Gallia e in Spagna. Il monumento, originariamente posto in una zona del Campo Marzio, è attualmente ospitato all’interno del Museo dell’Ara Pacis ed è racchiuso nella controversa "teca" dell'architetto americano Richard Meier.
 
 
A questo punto si prosegue su Via di Ripetta e superato Ponte Cavour si raggiunge il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo sul Lungotevere Castello. Edificato intorno al 123 d.C. come Mausoleo dell'imperatore Adriano ed ex fortezza papalina, Castel Sant'Angelo dal 1925 è sede del Museo Nazionale, al cui interno si possono ammirare collezioni eterogenee di sculture, dipinti, reperti marmorei, armi, mobili ed oggetti di varia provenienza. Inoltre, dalla terrazza si può godere di un bellissimo panorama della città. La tappa successiva è uno dei monumenti meglio conservati dell’antichità, il Pantheon, che con i suoi oltre duemila anni rappresenta l'espressione massima della gloria di Roma. Costruito tra il 25 e il 27 a.C per volere del console Agrippa come tempio dedicato a tutti gli Dei, dall'inizio del VII secolo è una chiesa cattolica, chiamata Santa Maria ad Martyres. Oggetto di numerose ristrutturazioni nel corso dei secolo, il Pantheon fu ispirazione dei più grandi architetti del Rinascimento.
 
 
L’itinerario prosegue con una visita alla Galleria Doria Pamphilj, la più importante galleria di arte antica privata. Ospitata nell’omonimo palazzo situato tra Via del Corso e Via della Gatta, la galleria custodisce una straordinaria collezione composta da oltre 400 opere datate fra il XV e il XVIII secolo realizzate da artisti italiani conosciuti in tutto il mondo quali Caravaggio, Tiziano e Raffaello, e dai maestri fiamminghi di epoca barocca. Da non perdere la Galleria degli Specchi e gli arredi fastosi. La tappa successiva è la Galleria Colonna ospitata nell’omonimo palazzo, autentico gioiello del barocco romano più volte paragonato alla reggia di Versailles per gli stucchi e gli intarsi. Al suo interno si possono ammirare capolavori dei più importanti maestri dal Quattrocento al Settecento, fra cui Carracci, Bronzino, Tintoretto e Guercino. Di particolare bellezza il quattrocentesco Appartamento della Principessa Isabelle, autentico scrigno di meraviglie, tra cui le trentasette vedute di Vanvitelli.
 
 
A pochi passi si trovano i Musei Capitolini, ospitati nel Palazzo Nuovo e nel Palazzo dei Conservatori di Michelangelo. La sua nascita risale al 1471, quando papa Sisto IV donò al popolo romano un gruppo di statue bronzee. Al suo interno sono conservati un gran numero di pregevoli opere, tra cui la statua di Marco Aurelio e la Lupa Capitolina, simboli della città. A questo punto si raggiunge la Domus Aurea, la colossale dimora che Nerone volle costruire dopo il grande incendio che devastò Roma nel 64 d.C. La fastosa residenza, che fu distrutta dopo la morte di Nerone, comprendeva immensi vigneti, pascoli, boschi, un lago artificiale, immensi tesori e preziosi ornamenti. Riaperta per restauro, è visitabile esclusivamente accompagnati da un archeologo che ne illustra il cantiere. A due passi si trova uno dei monumenti più famosi al mondo, il Colosseo, un luogo da visitare almeno una volta nella vita. Voluto dall’imperatore Vespasiano e terminato da suo figlio Tito nell’80 d.C., è ancora oggi il più grande anfiteatro del mondo.
 
 
Assolutamente da non perdere anche il complesso archeologico costituito: dal Foro Romano, nella cui area si addensano i più grandi edifici della Roma repubblicana, dagli antichi templi romani alle basiliche come la Basilica Giulia e la Basilica Emilia; e dal Palatino, uno dei sette colli di Roma, dove, secondo la leggenda, Romolo e Remo furono allevati da una lupa e avvenne la fondazione della città ad opera di Romolo. Infine, l’itinerario si conclude con una visita alla maestosa Tomba di Cecilia Metella, il simbolo dell’Appia Antica. Costruita negli anni compresi tra il 30 ed il 20 a.C. per la nobile romana Cecilia Metella, di cui non si hanno notizie personali, la grande struttura cilindrica è uno dei mausolei meglio conservati.