La Chiesa dei Cappuccini

La Chiesa dei Cappuccini

A pochi passi dal nostro hotel, lungo la famosa via Veneto nel cuore della Dolce Vita felliniana, si trova una delle chiese più famose di Roma per il macabro tesoro che custodisce al suo interno, la Chiesa di Santa Maria Concezione dei Cappuccini, anche detta "Chiesa dei Cappuccini". La sua notorietà è dovuta in particolare alle sue cinque cappelle sotterranee in cui è ospitata la Cripta dei Cappuccini, un luogo dalla bellezza inquietante che da secoli meraviglia i visitatori.
 
 
La Chiesa fu costruita nei pressi di Palazzo Barberini tra il 1624 e il 1631 per volere di papa Urbano VIII in onore di suo fratello il Cardinale Antonio Barberini, membro dell'ordine dei Cappuccini, su disegno di Michele da Bergamo, un frate morto nel 1641 che fu architetto pontificio nella Roma barocca. Vi si entra attraverso una moderna scalinata a forbice su cui si leva la facciata in laterizio. 
 
 
L’interno dell’edificio, come tutte le chiese dei cappuccini, è ad una sola navata con 5 cappelle laterali per ogni lato, nelle quali sono custodite importanti reliquie e capolavori pittorici di grande pregio. Tra le opere d’arte presenti spiccano: "San Michele Arcangelo" di Guido Reni, "Anania ridà la vista a San Paolo" di Pietro da Cortona, "San Francesco d'Assisi sorretto dall'Angelo dopo le stimmate" del Domenichino e "Natività" di Giovanni Lanfranco.
 
 
La chiesa ospita il Museo dei Frati Minori Cappuccini della Provincia Romana, il quale mette in luce tutti gli aspetti fondamentali della cultura di un Ordine religioso basato su un intenso misticismo. Il museo ripercorre la storia dell'ordine francescano presentando anche la vita di Santi cappuccini esemplari come San Felice da Cantalice, San Crispino da Viterbo, San Giuseppe da Leonessa, ma anche figure contemporanee come San Pio da Pietrelcina e Padre Mariano da Torino.
 
 
Il percorso espositivo è suddiviso in otto sezioni, ognuna delle quali presenta un aspetto caratteristico della vita e dell'organizzazione dell'ordine: la prima sezione è dedicata al Convento; la seconda presenta la storia dell’Ordine; la terza, La Santità Cappuccina, si sofferma sulla spiritualità cappuccina; la quarta mette in evidenza la Cultura e la Spiritualità; la quinta sezione è dedicata al "San Francesco in meditazione", opera attribuita a Caravaggio; la sesta è dedicata ai Cappuccini nel XX secolo; la settima presenta i Cappuccini nel mondo; e l'ultima sezione introduce alla Cripta.
 
 
L’attrazione principale della chiesa è senza dubbio la Cripta, un vero e proprio capolavoro architettonico dove ogni sua singola parte è realizzata con le ossa di frati cappuccini morti tra il 1528 e il 1870 e recuperati dalle fosse comuni del vecchio cimitero dell'Ordine dei Cappuccini che si trovava nella Chiesa di Santa Croce e Bonaventura dei Lucchesi. Realizzata verso la metà del 1700, la Cripta nacque per fare posto ai nuovi defunti e per dare una giusta collocazione a quelle dei frati riesumati.
 
 
Si tratta di un ossario artistico dove tibie, peroni e teschi, formano rosoni, lesene, stelle, fiori, festoni e persino lampadari e un orologio. Ogni cappella prende il nome dal tipo di ossa con cui sono state realizzate le decorazioni, abbiamo così la cappella delle tibie, quella dei teschi, quella dei bacini, quella dei tre scheletri e quella della resurrezione. Nella cripta si trovano anche alcuni corpi interi di alcuni frati mummificati con indosso il saio. 
 
 
Fra le tante supposizioni che accompagnano questo luogo ve n'è una secondo la quale la terra con cui sono state pavimentate le cappelle sia santa, perché trasportata qui dalla Palestina o addirittura da Gerusalemme. A primo impatto il luogo può apparire particolarmente macabro ma proseguendo nel percorso si scorgono simboli di rinascita e vita.
 
 
Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale della Chiesa dei Cappuccini.