Un viaggio tra arte, poesia e leggerezza nel cuore di Roma
Roma non smette mai di sorprendere. Accanto ai suoi monumenti più celebri, la città custodisce luoghi e iniziative capaci di regalare esperienze più intime e suggestive, perfette per chi desidera scoprire una Roma contemporanea, creativa e fuori dai percorsi più consueti.
Fino al 31 ottobre 2026, negli spazi di rhinoceros gallery, nel cuore della città, è possibile immergersi nell’installazione “Solo le cose fragili resistono in eterno”, il nuovo action set ideato da Raffaele Curi per la Fondazione Alda Fendi – Esperimenti.
Un appuntamento da non perdere durante un soggiorno a Roma, soprattutto per chi ama l’arte contemporanea, la poesia e quelle esperienze capaci di lasciare una traccia anche dopo essere tornati in hotel.
La fragilità diventa una forma di forza
Il titolo stesso dell’installazione racchiude il cuore del progetto: la fragilità non come debolezza, ma come una delle forme più autentiche della forza umana.
Raffaele Curi invita il visitatore a rallentare, ad abbandonare per qualche momento la frenesia quotidiana e a riscoprire valori spesso dimenticati: la leggerezza, la gentilezza, l’immaginazione, la sensibilità e la capacità di aprirsi agli altri.
Il percorso nasce come ideale prosecuzione della precedente action set “Preghiera per andare in Paradiso con gli asinelli”, dedicata alla poesia di Francis Jammes e alla figura dell’asinello come simbolo di bontà semplice e genuina.
Questa volta il viaggio prosegue verso la leggerezza, intesa come una qualità preziosa dell’animo e come una possibile chiave per guardare il mondo con occhi nuovi.
Un percorso immersivo tra arte, musica e poesia
La visita si sviluppa sui quattro piani di rhinoceros, all’interno dello straordinario edificio progettato da Jean Nouvel per Alda Fendi.
Fin dall’ingresso, il pubblico viene accolto dalle parole di Shakespeare: “Domani nella battaglia pensa a me”. Poco dopo, una grande immagine dei Pirenei introduce il visitatore nell’universo di Francis Jammes, il poeta francese legato proprio a queste montagne.
Il percorso continua con le Amalassunte di Osvaldo Licini, figure sospese che sembrano fluttuare nell’aria, creando un’atmosfera quasi onirica. La loro leggerezza dialoga con i sette colori dell’arcobaleno e con la musica del compositore Nicola Porpora, interpretata dal celebre mezzosoprano Cecilia Bartoli.
Arte e musica si incontrano così in un’esperienza che coinvolge non soltanto lo sguardo, ma anche l’ascolto e l’immaginazione.
Nel cavedio, le suggestive “sculture di nebbia” di Fujiko Nakaya aggiungono un ulteriore elemento di meraviglia: la materia sembra dissolversi e trasformarsi in qualcosa di effimero, quasi impossibile da afferrare.
A chiudere il percorso sono alcune semplici uova dei Pirenei, ognuna contrassegnata dalla stessa parola. Un’immagine apparentemente minima, ma che diventa simbolo di semplicità, fragilità e possibilità.
Un’esperienza da vivere durante il soggiorno a Roma
“Solo le cose fragili resistono in eterno” è più di una semplice mostra: è un invito a fermarsi e osservare.
In una città come Roma, dove ogni angolo racconta secoli di storia, questa installazione offre un’occasione diversa per confrontarsi con il presente e con la propria interiorità. Un’esperienza particolarmente piacevole da inserire in un itinerario alla scoperta della Roma contemporanea, magari dopo una passeggiata nel centro storico o prima di una cena in città.
Per gli ospiti del nostro hotel può diventare una delle tappe più originali del soggiorno: un luogo dove arte, poesia, musica e luce si incontrano e dove la visita si trasforma in un momento di riflessione e meraviglia.
Informazioni utili
📍 rhinoceros gallery
Via del Velabro 9A, Roma
📅 Dal 1° agosto al 31 ottobre 2026
🕚 Tutti i giorni, dalle 11:00 alle 19:00
🎟️ Ingresso gratuito
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Alda Fendi – Esperimenti.
Se soggiornate a Roma nei prossimi mesi, concedetevi il tempo per questa piccola immersione nella bellezza. Perché, come suggerisce il titolo dell’opera, forse sono proprio le cose più delicate, leggere e apparentemente fragili quelle destinate a rimanere più a lungo dentro di noi.