Nel 1878, pochi anni dopo l’unificazione d’Italia, il Parlamento italiano decise di dedicare un monumento al Re Vittorio Emanuele II, recentemente scomparso, e con lui all’intero periodo del Risorgimento. Dopo aver indetto due concorsi internazionali (nel 1880 e nel 1882), venne scelto il progetto di Giuseppe Sacconi, giovane architetto marchigiano, ispirato ai grandi santuari dell’età classica: un’ampia scalinata conduce all’Altare della Patria, ai propilei e al grandioso portico colonnato sormontato da quadrighe bronzee, allegorie dell’Unità della Patria e della Libertà.